Salve a tutti i miei amici cinghiali, in data odierna invio l'iscrizione al formula challenge organizzato a gubbio in data 11-12 giugno 2011, zona industriale di padule. Per chi puo venire a farmi un po di tifo, che non guasta mai, mi contatti via e-mail che gli fornisco una cartina con le indicazioni necessarie per raggiungere il luogo in cui si svolge la manifestazione.
per ora porgo cordiali saluti, Tiki del piano.
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lunedì 30 maggio 2011
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Tiki Del Piano
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Etichette: corse automobilistiche, Escursioni, Miti e leggende
lunedì 19 maggio 2008
Discesa della Forra del Presale
Cari Cinghiali e amici,
dopo il successo dell'escursione alla Grotta dei Cinque Laghi e al fosso dell'Eremo, Cinghialialpascolo intende organizzare una nuova escursione, questa volta interamente all'aria aperta ma con un livello leggermente superiore di difficoltà.

Su consiglio della nostra guida di fiducia del Club Alpino Italiano dott. Luca Girelli (che per organizzare esperienze analoghe può essere contattato al numero 338/5811159) e considerando che la stagione attuale appare ancora ideale per certi tipi di attività, Cinghialialpascolo raccoglie da oggi adesioni per la discesa della Forra del Presale (nel comune di Piobbico).
Trattasi della discesa di un torrente per un dislivello di circa 130 mt con salto massimo di 18 mt. Ogni singola discesa (ce ne sono circa una dozzina) verrà effettuata tramite l'uso di funi e ganci di tipo professionale (se c'é ancora un sufficiente quantitativo d'acqua, alcuni "salti" possono essere superati con tuffi). La nostra guida è disposta a condurre un gruppo di massimo 7 elementi. Nell'eventualità si registrino più iscritti si valuterà la possibilità di convocare (e pagare) una seconda guida. E' necessario limitare il numero dei partecipanti in funzione delle guide a disposizione in quanto da una discesa all'altra ci possono essere lunghe pause che, se il caldo non ci aiuta, possono diventare fastidiose tenuto conto che i nostri vestiti saranno sicuramente poco asciutti. Verranno forniti il casco, la muta e gli scarpini. La durata media dell'escursione è fra le 5-6 ore. Il costo si aggira sui 26 euro a testa (in funzione, comunque del numero dei partecipanti).
Vi prego di prenotare la vostra presenza il prima possibile comunicando, con la maggior flessibilità possibile, le vostre date preferite senza andare oltre i prossimi 20 giorni.
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Nicky IV Novembre
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domenica 4 maggio 2008
Fango&Guano - I Racconti di Black Mountain
(di Bettina Cortonese e Nicky IV Novembre)
Come raccontare una bella giornata di natura? Ecco già ad iniziare così mi sento male....allora la chiamerò "Fango&Guano".
La mattina già inizia bene, partiamo in orario col vecchio orario ovvero se fosse stata un'ora indietro, io arrivo in tutto il mio splendore con la felpa piena di patacche di 5 pranzi fa, ma è tutto biodegradabile e quindi mi sento in piena sintonia con la natura. All'appello ci siamo tutti: Stellina non ha voluto rinunciare ad un leggero trucco, ma dopo si è scoperto che era pagata dalla Max Factor per l'esperimento mascara no limit; l'eugubino già alle 11 aveva fumato l'equivalente in catrame della Salerno-Reggio Calabria; il Dottor Emil Hause, testimonial Vitasnella per la plìn plìn.
La ciurma poi era varia e variegata e non potava mancare il nostro Tiky in versione sfollato approdato in Italia dragando il Tevere da Ostia (lo sai che ti adoro per questo) ed in seguito invece si è rivelato quello attrezzato dei migliori indumenti tecnici.
La mattina già inizia bene, partiamo in orario col vecchio orario ovvero se fosse stata un'ora indietro, io arrivo in tutto il mio splendore con la felpa piena di patacche di 5 pranzi fa, ma è tutto biodegradabile e quindi mi sento in piena sintonia con la natura. All'appello ci siamo tutti: Stellina non ha voluto rinunciare ad un leggero trucco, ma dopo si è scoperto che era pagata dalla Max Factor per l'esperimento mascara no limit; l'eugubino già alle 11 aveva fumato l'equivalente in catrame della Salerno-Reggio Calabria; il Dottor Emil Hause, testimonial Vitasnella per la plìn plìn.
La ciurma poi era varia e variegata e non potava mancare il nostro Tiky in versione sfollato approdato in Italia dragando il Tevere da Ostia (lo sai che ti adoro per questo) ed in seguito invece si è rivelato quello attrezzato dei migliori indumenti tecnici.
Con soli 30 minuti di ritardo rispetto al tabellino di viaggio, e con netto disprezzo del prezzo (perdonate il gioco di parole) dei carburanti che continua a salire, ci siamo sistemati comodamente in 7 automobili essendo 14 persone, guida Club Alpino Italiano compresa.
Per strada lo stomaco di Nicky si è esibito in circensi acrobazie salendo e scendendo sull'ipotetico asse delle ordinate del suo corpo predisponendolo al meglio all'esperienza che, a breve, avrebbe fatto.
Al bivio per Monte Nerone la pattuglia guidata, appunto, dalla guida s'é messa in sosta in attesa delle ultime due vetture rallentate da classica coppia di sposi ormai prossimi alle nozze di diamante che, avendo i chiodi nel letto, hanno ben pensato di passeggiare a 30 Km/h lungo la statale fregandosene altamente della colonna d'auto che s'era formata dietro la loro carrozza d'amore.
Giunti poco sotto le salutari antenne RAI, abbiamo svoltato a destra in direzione sciovie poi a sinistra passando davanti la Colonia Don Orione (è quì la battuta che fa rima con? era praticamente scontata...) e, percorrendo un tratto di strada dove è prevista la manutenzione del nastro stradale almeno ogni 100 anni, siamo giunti ad un tornante dove è stato possibile lasciare i mezzi e cominciare la vestizione.
Il cambio d'abbigliamento è stato un episodio degno di una descrizione tipo Fantozzi viste le variopinte soluzioni pensate dai cinghiali & co. Questo il meglio del guardaroba monteneroniano:
- casco con faro tipo 1000 candele alimentato da centrale termonucleare portatile;
- vasto assortimento di pollame in caso di lunga ed obbligata permanenza in grotta;
- botticella da San Bernardo costata due dita durante lo scippo al cane soccorritore Ivan il Terribile III durante una precedente escursione montanara;
- siero antivipera a tracolla;
- fiocina con rebbio della forca in acciaio inox 1810 con 7 metri di corda per recupero;
- tuta mimetica stretta in vita con gigantesca cartucciera da mitragliatrice residuato della seconda guerra mondiale;
- stivaloni da campo isolati con abbondante strato di nastro adesivo da pacchi;
- orologio con altimetro;
- bussola da orienteering avidamente conquistata con la consegna di ben due schede Coop nella stagione 1985-86.
Finito lo svuotamento del guardaroba, la ciurma di giovani ed intraprendenti cinghiali si è mossa emigrando a fatica verso la strada d'accesso alla grotta che si trovava in quota rispetto al lido di sosta dei mezzi cinghiali.
La tremenda pettata che ha atteso il gruppo, privo di riscaldamento, ha dato le prime vittime: Stellina, abituata a raggiungere i luoghi su di un trono portato a spalla da 8 adepti, e Nicky, che stava ancora studiando Cartesio per rimettere a posto il suo stomaco.
Dopo il recupero d'ossigeno di Stellina e l'espulsione via orale di scorie radioattive da parte Nicky, l'avventura grottesca ha potuto avere inizio.
Io come già annunciato, mi sono ritirata dall'escursione in grotta perchè all'apice della mia carriera volevo ritirarmi a Lugano come Mina, così ho preferito limonare con Full ai piedi dell'antennone per stimolare la fertilità di entrambi e poi, se proprio devo strisciare per entrare in un buco, che almeno dentro ci sia un banchetto della porchetta ad attendermi!! Nell'attesa io e Full godiamo del paesaggio è lui fa rapito dall'estasi bucolica: "Senti il rumore del vento tra gli alberi?"; io, di colpo, mi sento invecchiata di 30 anni, come una coppia anziana che non si azzarda più a pericolarsi ma che ora apprezza la bellezza delle cose semplici, alchè rapita da raptus omicida tento di amorevolmente ruzzolarlo giù per il pendio.
Io come già annunciato, mi sono ritirata dall'escursione in grotta perchè all'apice della mia carriera volevo ritirarmi a Lugano come Mina, così ho preferito limonare con Full ai piedi dell'antennone per stimolare la fertilità di entrambi e poi, se proprio devo strisciare per entrare in un buco, che almeno dentro ci sia un banchetto della porchetta ad attendermi!! Nell'attesa io e Full godiamo del paesaggio è lui fa rapito dall'estasi bucolica: "Senti il rumore del vento tra gli alberi?"; io, di colpo, mi sento invecchiata di 30 anni, come una coppia anziana che non si azzarda più a pericolarsi ma che ora apprezza la bellezza delle cose semplici, alchè rapita da raptus omicida tento di amorevolmente ruzzolarlo giù per il pendio.
Nel frattempo, come vermi nel terreno, i nostri amici cinghiali si divincolavano all'interno dei pertugi della Grotta dei Cinque Laghi, accumulando fango su fango sopra l'abbigliamento già descritto. La prima stanza di una certa rilevanza è chiamata Sala del Guano. Le nostre domande sul perché si chiamasse così hanno presto trovato risposta quando la forte fiaccola che brillava in capo alla nostra guida ha illuminato una macchia nera: il bat-guano, un accessorio che non avevamo ancora mai visto nemmeno nella super attrezzata grotta del noto supereroe Batman.
Scrutando bene quanto illuminato dalla gialla luce si notavano centinaia vermi brulicanti che si stavano cibando dello spesso strato di bat-guano che copriva una consistente parete di un ammasso calcareo. I nostri occhi stavano vedendo la base della catena alimentare della grotta!
L'esperienza è andata avanti con la sosta nell'ultima notevole sala del Ramo Fossile (lì sono state scattate le foto di gruppo interne) dove, ad un certo punto, le luci sono state spente e il silenzio dei partecipanti ha permesso al gruppo di sentire i rumori della grotta.
Il plìn plìn della grotta ha stimolato la diuresi dell'appassionato di Vitasnella mentre la domanda sul perché del fumo grigio-azzurro fosse di continuo di fronte ai nostri occhi ha stimolato la voglia incontenibile di nicotina dell'eugubino che, fosse per lui, avrebbe fumato anche qualche stalagmite. Alcuni raccontano che quest'ultimo, ad un certo punto, ha afferrato uno dei partecipanti per i piedi in quanto, in preda ad un miraggio, ha scambiato la sagoma dell'uomo (o la donna, non si sa) con il lume in testa per una maxi sigaretta accesa e pronta a rilasciare chili e chili di nicotina. Sembra poi che un buon litro d'acqua fresca di grotta in faccia abbia riportato alla real life l'amico di Gubbio.
Abbandonato il Ramo Fossile delle grotte, la comitiva ha raggiunto il Ramo dei Laghi dove i cinghiali hanno avuto modo di appesantire ulteriormente il loro abbigliamento impregandosi d'acqua ad ogni movimento.
Attraversati i laghi, il gruppo ha visto di nuovo la luce raggiungendo l'uscita ed attraversando, in tale occasione, il diaframma più stretto dell'intera grotta e portandosi appresso qualche litro di fresca acqua dei laghi sotterranei dentro gli stivali che aveva, nel frattempo, atrofizzato ed anestetizzato gli arti inferiori degli intrepidi partecipanti.
L'ingresso in uno stretto buco buio, l'intero percorso fra strettoie e invasi di liquido e l'uscita da un altro stretto buco, dal quale però si vedeva la luce, è stato come ripercorrere il cammino della nascita di una vita.
Nel frattempo io e Full, ancora in migrazione esterna, troviamo lo spertugio, ribattezzato Vicolo davvero ma davvero Stretto, dal quale i nostri eroini dovevano uscire. Per me era più probabile in quel momento vedere un cammello passare per la cruna di un ago, ed effettivamente hanno dovuto esibirsi in un saggio degno dei più snodati contorsionisti. Apollo è stato l'unico ad uscire lombricando di schiena e gli abbiamo assegnato il massimo punteggio considerando il coefficiente di difficoltà, mentre Stellina ha conservato intatto il suo makeup: prova mascara no limits superata!
Segue abbuffata nei verdi pascoli neronesi ed escursione alla ricerca della salamandra più viziata del mondo, alla quale dedicheremo prossimamente uno speciale "Vita da Salamandra". Il tutto è stato illustrato dalla nostra eccellente guida dott. Luca Girelli, inteso come persona fisica (l'uomo guida, stavolta, non è uno dei miei soliti amici immaginari).
Infine abbufata ad Apecchio che ora, per motivi di riservatezza, non se posso nominare: chiederò al garante della provacy. So di aver saltato molti aspetti e spero che integriate il suddetto post con racconti personali. Garantiamo l'innominato.
Infine abbufata ad Apecchio che ora, per motivi di riservatezza, non se posso nominare: chiederò al garante della provacy. So di aver saltato molti aspetti e spero che integriate il suddetto post con racconti personali. Garantiamo l'innominato.
Ecco il link fornito dal nostro gentile chimico aretino per scaricare le foto:
http://picasaweb.google.com/dragohan77/20080501GrottaDei5Laghi?authkey=JI2zePUK95w
http://picasaweb.google.com/dragohan77/20080501GrottaDei5Laghi?authkey=JI2zePUK95w
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bettina cortonese
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mercoledì 30 aprile 2008
Escursione a Monte Nerone (2)
Il luogo di ritrovo per l'escursione a Monte Nerone del 1° Maggio 2008 è al parcheggio antistante il Formula a Città di Castello alle ore 10,15-10,30.
La guida C.A.I. che ci accompagnerà consiglia oltre all'abbigliamento indicato nel post precedente anche di portare, per chi già ce l'ha, guanti da cucina (quelli per lavare i piatti per intenderci) e un ricambio completo (pure l'intimo) perché c'é rischio di bagnarsi per intero dentro le grotte. Per il resto della giornata consiglia scarpe da trekking o scarponcini.
L'uscita dalla Grotta dei Cinque Laghi, prima tappa dell'escursione, è prevista per l'ora di pranzo.
La guida C.A.I. che ci accompagnerà consiglia oltre all'abbigliamento indicato nel post precedente anche di portare, per chi già ce l'ha, guanti da cucina (quelli per lavare i piatti per intenderci) e un ricambio completo (pure l'intimo) perché c'é rischio di bagnarsi per intero dentro le grotte. Per il resto della giornata consiglia scarpe da trekking o scarponcini.
L'uscita dalla Grotta dei Cinque Laghi, prima tappa dell'escursione, è prevista per l'ora di pranzo.
Chi avesse 4 pile stilo a casa è pregato di portarle visto che possono servire per sostituire quelle eventualmente scariche del faretto da casco vostro o di un vostro compagno.
Si raccomanda puntualità (sono proprio io a dirvelo...eheheh).
(nella foto: lo scheletro d'orso ritrovato nelle grotte)
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Nicky IV Novembre
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martedì 29 aprile 2008
Escursione a Monte Nerone
Allora per giovedì 1° Maggio è in allestimento l'escursione a Monte Nerone. Nello specifico, prego il nostro efficientissimo Nicky di completare questo post con tutte le informazioni salienti, visto che io vivo in universo parallelo e confondo i miei mondi... Per certo so che l'escursione dura tutto il giorno e abbiamo la guida, e più siamo meno si spende...
Dunque...
L'escursione propone la visita alla Grotta dei Cinque Laghi ed una seconda opzione che, secondo il consiglio della guida del Club Alpino Italiano che ci accompagnerà, può anche essere concordata sul posto in relazione alle condizioni climatiche che la giornata ci offrirà. Fra le opzioni il sentiero di Rio Vitoschio, una discesa (o anche una risalita) per un dislivello di circa 1.200 metri e un'escursione all'Albero Tasso.
L'importante è non avere vincoli per l'ora di pranzo visto che un impegno in quella fascia oraria pregiudicherebbe il comodo svolgimento della "spedizione". Il pranzo quindi è "al sacco" (noto ristorante di proprietà del sig. Vanzetti).
La guida ci tiene a far presente che la visita alle grotte è alla portata di tutti. E' chiaro, in ogni caso, che durante lo svolgimento è opportuno prestare attenzione a dove si mettono i piedi...
E' opportuno ricordare che la guida del C.A.I. metterà a disposizione caschi di sicurezza per la visita in grotta e una decina di lampade da casco. Chi ha a comunque una buona torcia può portarla con se ma il consiglio è che sia di quelle che si possono in qualche modo aggangiare ai vestiti o legare magari alla cinta visto che è opportuno che le mani siano libere per affrontare il percorso dentro la grotta.
L'abbigliamento consigliato (al quale è opportuno non siate particolarmente legati) dovrebbe essere composto da stivali e, l'ideale, da una tuta (tipo quelle da meccanico) da mettere sopra i vestiti ed un K-Way. Chi ha i guanti meglio che li porti che possono far comodo. Avvisiamo che si uscirà dalla Grotta dei Cinque Laghi del colore della terra...
Il prezzo richiesto è di € 180 per l'intera comitiva. La guida è disposta ad accompagnare fino a massimo 20 persone all'interno della Grotta dei Cinque Laghi la cui visita avrà durata di un'ora circa.
Al termine della giornata si potrebbe mangiare tutti assieme in un rifugio o, al massimo, all'Osteria Bar del Grillo (che alcuni cinghiali hanno testato la scorsa settimana) di strada per il ritorno ai pascoli di casa nostra.
Mi raccomando date conferma il primo possibile. Io domani devo chiamare e concordare tutto.
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bettina cortonese
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11:13
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